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  • Edoardo Gallo

Decreto crescita 2019 per il Terzo Settore



A decorrere dall'esercizio finanziario 2018, gli Enti del Terzo Settore devono pubblicare gli importi e le informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi contributi o aiuti, in denaro o in natura, non di carattere generale, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria a questi effettivamente erogati nell'esercizio finanziario precedente dalle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001 e dai soggetti di cui all'art. 2-bis, D.Lgs. n. 33/2013 (i.e. enti pubblici).


Le informazioni, entro il 30 giugno di ogni anno, dovranno essere pubblicate sui propri siti Internet, secondo modalità liberamente accessibili al pubblico o, in mancanza di questi sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza.


Il 2019 viene individuato come un periodo di moratoria, il che in termini operativi si traduce nel fatto che il mancato assolvimento degli obblighi in questione non verrà sanzionato.


A decorrere dal 1° gennaio 2020, la mancata indicazione nella nota integrativa o sul sito Internet delle erogazioni pubbliche ricevute comporterà l’irrogazione di una sanzione pari all'1% degli importi ricevuti con un minimo di € 2.000.


Competente ad irrogare la sanzione è l’amministrazione pubblica che ha erogato il beneficio o, in difetto, il Prefetto del luogo ove ha sede il beneficiario. Con il provvedimento di irrogazione viene inoltre stabilito il termine entro il quale dover ottemperare agli obblighi di pubblicazione.


Con la modifica dell’art. 148, comma 3, TUIR si assiste al ripristino della decommercializzazione per le associazioni assistenziali. Tale ripristino è estremamente funzionale allo svolgimento delle attività istituzionali che rientrano nella non imponibilità fiscale e quindi nella non tassabilità dei ricavi derivanti da corrispettivi specifici.

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