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  • Edoardo Gallo

Rimborsi forfettari: come funzionano?



L’attività di volontario all'interno delle associazioni è la principale forza motrice del terzo settore.


Nella riforma del Terzo Settore tale categoria è stata inquadrata specificatamente con la creazione del registro dei volontari:

soggetti che prestano gratuitamente il loro lavoro incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'ente di cui il volontario è socio o associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria (comma 5 dell’art. 17 del Dlgs 117/2017).

Tale limitazione non preclude la possibilità di emettere dei rimborsi spese a piè di lista, oppure come delineato dal comma 4 dell’art. 17 del Dlgs 117/2017:

possono essere rimborsate anche a fronte di una autocertificazione resa ai sensi dell'articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purché non superino l'importo di 10 euro giornalieri e 150 euro mensili e l'organo sociale competente deliberi sulle tipologie di spese e le attività di volontariato per le quali è ammessa questa modalità di rimborso.

Questo dispositivo ci permetterà perciò di poter erogare dei rimborsi mensili di 150,00 euro a volontario a patto che si produca una lettera d’incarico da parte del rappresentante legale in cui vengano specificate la tipologia di spesa sostenuta e l’attività svolta per conto dell’ente.



Per maggiori informazioni e consulenze su situazioni specifiche non esitare a contattarmi.


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